La manovra dell'eskimo permette al canoista di recuperare la posizione dopo un rovesciamento, senza uscire dalla canoa. É un movimento fondato sulla rotazione del busto, lo scatto dell'anca con l'ausilio di braccia e pagaia. Dietro a questa mossa si nascondono decine di sfumature. Mi piace pensare all'eskimo come un modo per ovviare ad un errore commesso, una sorta di "non arrendersi" e riemergere per ricominciare a pagaiare ed affrontare il fiume senza perdere l'equipaggiamento.
L'eskimo è una magnifica opportunità. L'opportunità che sarebbe bello avere sempre anche nella vita di tutti i giorni e cioè di poter pensare:
"va beh ci provo, male che vada faccio un eskimo".
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